daphned

Vinavil.

31 gennaio 2010 · Lascia un commento

“non dico che è impossibile, dico che sarà talmente difficile che non sapranno da dove cominciare. e allora ci lasceranno stare, vedrai. forse all’inizio i genitori piangeranno un po’ perché non ci potranno abbracciare, e gli amici si indigneranno perché non concederemo più loro un momento di vera intimità con noi, però è necessario. la gente non capisce, non vuole capire, non ci riesce forse. forse, la gente è stupida. forse non si è mai innamorata.

io non voglio svegliarmi la mattina e girarmi nel letto, io voglio restare appiccicato a te. tutta la vita. ci faremo i muscoli, ci faremo l’abitudine. sarà la cosa più naturale del mondo, la sento già come tale. io e te senza vie di fuga, senza più solitudini a inabissarci all’altro.

dobbiamo solo aspettare che la colla faccia effetto.”

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Generazioni.

29 gennaio 2010 · 1 commento

Morto un Salinger se ne fa un altro.

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Per volere di chi.

16 gennaio 2010 · Lascia un commento

Se, per esempio, io fossi psicotica non farei nessuna differenza tra me stessa, questo tavolo, e te. Tutto sarebbe parte di un continuum.

I margini delle cose cominciano a fondersi.

Formalmente io cerco di fare la stessa cosa, di fondere insieme orizzonti diversi sino a che forma e contenuto diventino un tutt’uno.

(Sarah Kane)

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Nostalgie.

11 dicembre 2009 · 1 commento

Non sono che una disgraziata, ma ho l’animo elevato, io!
Sa Dio quante sublimi eroine ho logorato
in palcoscenico!
Ma quando ho letto la mia parte
scritta da te, in quella specie di commedia
E’ proprio così il nostro misero destino:
pietoso e impietoso!
Come devi essere unico e incompreso tu,
e non matto come dice la gente

- E questo non è niente! Ti leggerò tutto! Andremo
a vivere a Parigi
- e che bizzarri nomi di battaglia -
Io ti amo, ti amo, ti amo! Vestiti!
Tu sei un angelo in scena, un mostro sacro.
Faremo colpo! Vestiti! Me ne fotto del mio trono!
I morti son morti! Vedremo il mondo, Parigi!
Vita mia, a noi due!

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Il problema sono i telefilm.

13 novembre 2009 · 3 commenti

Sì, e ve lo dico io che ne guardo tantissimi, continuamente.
Il più importante, non ho scampo, devo ammettere che è stato Dawson’s creek, che a essere onesti non ti dava proprio le linee guida per vivere al meglio. Però sono sopravvissuta comunque, all’adolescenza. I personaggi femminili erano quelli che erano: Jen, che da zoccola dodicenne diventa una santa redenta, e che nel bene e nel male si fa un culo come un capanno ogni giorno. E c’ha anche l’amico gay, e sono contenti di essere una ex-zoccola e un novello-queer: insomma, un po’ una palla di telefilm, a dirla tutta, ma sicuramente positivo.
C’erano i genitori di Dawson che addirittura diventano una coppia aperta pur di far funzionare di nuovo le cose, e che nella prima stagione lo facevano come conigli in ogni angolo della cucina (tra l’altro, fino alla penultima stagione sono praticamente gli unici a fare sesso).
Ok, Pacey si faceva la prof, però a sua discolpa c’è da dire che era abbastanza gnocca, e che lui al tempo era un porcellino con le guance gonfie, quindi non poteva aspirare ad altro. Inoltre, la tresca illegittima – illegale – attizza sempre e comunque.
Poi c’è Joey, che se non ti ispira il desiderio di diventare strabica, magari ti ispira almeno il desiderio di studiare, visto che sembra l’unica cosa che riesca a fare nella vita (ricordiamo il suo passato di pessima amica con persone di sesso maschile e femminile, pessima amante, pessima fidanzata e a tratti anche pessima sorella: praticamente un vuoto a rendere) – certo, è anche colpa sua se ora quasi tutti i ventenni che dicono “Voglio fare lo scrittore\il giornalista”, quando domandi loro il perché, rispondo “Mah, sai. Mi sento portato. Mi è sempre piaciuto scrivere.” – e ‘sti cazzi? Però se ce la fa Josephine Potter, è normale che poi l’adolescente medio pensa “Ce la posso fare anch’io”. È legittimo.

Ma adesso c’è Gossip Girl. Le liceali di oggi, si sentono parte dell’élite di Manhattan a cui fa riferimento la voce di Veronica Mars. Ma io dico, stai fuori come un balcone? Sì. Tu non sei Blair, tu non compri immobili con una telefonata, non covi uova d’oro e la tua colf stai sicura che ti soffocherebbe nel sonno con un cuscino. La tua migliore amica può anche copulare sui banconi dei pub, ma non le faranno foto scandalistiche in topless solo perché è bionda.
Perché, perché le ragazzine non leggono quella frase in grassetto che si ripete spesso nei titoli di apertura e\o chiusura? Si tratta di personaggi di finzione, infatti stai guardando una fiction. No, non l’hanno fatta sulla tua vita. Se tu metti un cerchietto diverso ogni giorno e per questo ti permetti di guardare male le tue compagne non diventi una regina, ma una stronza. Chiamare la gente con l’iniziale? Si faceva già, ve lo giuro. E lo dico col cuore in mano, io lo guardo Gossip Girl. Mi diverte. È come Sex & the city o qualsiasi altro telefilm, in un personaggio ti ci rivedi o ti sforzi di riconoscerti (e tendenzialmente è il personaggio che ti piace di più). Ma da qui all’emulare il comportamento di tre mignottelle anoressiche invasate, convinte di avere il mondo in mano perché le loro madri l’hanno data a quelli giusti, ne va.

E state sicure, mie piccole Blair de noantri, che sputare in faccia alle vostre compagne di classe perché vostro padre ha fatto tardi per tutto il mese ed è rimasto in ufficio così che vi siate potute permettere per Natale il cerchiettino Burberry, non fa di voi una signora. Ma una poveraccia.

[ mai una volta che quelli che mi stanno sul cazzo si buttino dai palazzi dicendo "sono nathan petrelli" A.B. ]

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le mie ragazze.

11 novembre 2009 · 2 commenti

non so spiegare come
capire quando è successo

leragazze

però vi voglio bene
e basta

bicchieri

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Tu mangi?

5 novembre 2009 · 3 commenti

Ieri, a X-FACTOR si sono sfidati i disturbi alimentari.
E Sofia, perchè è una pippa, viene finalmente eliminata.

Ma la Mori vuole che resti in gara a ogni costo.
“Chiara, mangia Sofia!” - Chiara sembra entusiasta della proposta.

Sofia si rimette alla clemenza della compagna di canto.

I retroscena, nei day-time di domani!

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Vorrei avere addosso quel tuo maglione rosso con i bottoni grandi.

22 ottobre 2009 · Lascia un commento

E’ sempre stata una donna discreta, come un uccellino. Mangiava anche come un uccellino.
Però nelle cose ci credeva davvero. Nelle MS, e nel fatto che bisogna lasciare le sigarette qualche tiro prima del filtro. Nei rebus della Settimana Enigmistica, che tengono acceso il cervello – e quant’è vero.
Ma soprattutto una volta mi ha confidato una cosa, con orgoglio:
“A me Buttiglione non è mai piaciuto”.

in memoria di *C

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It’s a dream I’ve done.

4 ottobre 2009 · 2 commenti

Sognarti, dopo tanto, è stato destabilizzante. La voglia di non svegliarmi, o svegliarmi subito, e ricordare tutto. O niente. Che magari fa meno male, a ricordare. Invece no, è uguale.
Sono passi piccoli in vista della fine del mese, che arriva lenta ma conosciuta. E neanche la fuga sembra una buona via di fuga.

imissyou

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D’ARIA BIGNARDI

28 settembre 2009 · 2 commenti

Colei che anche in un contenitore di basso livello come X-Factor, riesce a riconfermarsi come la più cretina.

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